ARCHIVIO IMMOBILIAREil blog di ImmobiliareUrbano

Verifiche

Prima di firmare: le tre domande

Non servono venti controlli. Ne servono tre, fatte prima del preliminare. Se hai le risposte, firmi sereno; se non le hai, non firmare.

Blog › Verifiche

La maggior parte dei guai in un acquisto si evita con tre domande, fatte prima di firmare il preliminare. Non dopo.

1. Chi vende è davvero il proprietario?

Sembra ovvio, non lo è. Eredità non divise, usufrutto, quote di più persone: chi ti siede davanti potrebbe non avere pieno titolo a vendere. Va verificato con i dati, non con la parola.

2. Quanto vale davvero?

Non quanto chiede, non quanto speri: quanto dicono le compravendite reali della zona. Senza questo numero, tratti alla cieca.

3. Ci sono vincoli, gravami o occupanti?

Ipoteche, pignoramenti, difformità, qualcuno che ci abita: sono le cose che trasformano un affare in un problema. Meglio saperlo prima.

La regola. Se hai le tre risposte, firmi da una posizione di forza. Se te ne manca anche una sola, quello che guadagni rimandando l'appuntamento vale molto più del tempo che perdi.

Le tre risposte, prima di sederti al tavolo

La Verifica Unica nasce per rispondere a queste tre domande sul singolo immobile, prima dell'appuntamento. È la tua arma segreta: ti presenti sapendo, mentre gli altri sperano.

Domande frequenti

Queste verifiche non le fa il notaio?

Il notaio le formalizza all'atto: prezioso, ma tardi per trattare. Sapere prima serve proprio in trattativa.

Bastano tre domande?

Per decidere se andare avanti, sì. Per l'atto servono i documenti ufficiali; ma queste tre ti dicono se vale la pena arrivarci.

La tua arma prima dell'appuntamento

I dati che cerchi, tutti in un posto ?

Sull'immobile che ti interessa, la Verifica Unica raccoglie i dati che di solito stanno in sette posti diversi. Il primo controllo è gratis: arrivi all'appuntamento sapendo, non sperando.

Verifica gratis →

Esplora l'ecosistema