Terreni
Il terreno che il piano regolatore non ti fa costruire
Due terreni uguali, uno vale dieci volte l'altro. La differenza non si vede sul posto: è scritta nel piano. E quasi nessuno la controlla prima di comprare.
Un terreno non vale per quello che è, ma per quello che ci puoi fare. E "quello che ci puoi fare" non lo decidi tu né il venditore: lo decide il piano regolatore del comune. Ignorarlo è il modo più veloce di buttare via dei soldi.
Edificabile, agricolo, vincolato
Lo stesso ettaro può essere edificabile (ci costruisci), agricolo (no, salvo eccezioni) o gravato da vincoli che ne bloccano l'uso. Sul posto sembrano identici: un prato è un prato. La differenza di valore, però, può essere di dieci volte.
La parola del venditore non basta
"È edificabile" detto a voce non vale niente. Conta cosa dice lo strumento urbanistico vigente per quella particella, e se ci sono vincoli sovraordinati (paesaggistici, idrogeologici, fasce di rispetto) che il proprietario magari nemmeno conosce.
Verificare la destinazione, prima
Prima di offrire su un terreno, la domanda è una sola: cosa ci si può fare, per legge, oggi? La Verifica Unica mette insieme la destinazione urbanistica e i vincoli che gravano su quella particella, così sai se stai comprando un'area edificabile o un prato — prima di pagarlo come se fosse edificabile.
Domande frequenti
Dipende dalla classificazione nel piano urbanistico del comune per quella particella e dagli eventuali vincoli sovraordinati. Va verificato per quel terreno specifico, non in generale.
Vale come agricolo, che è molto meno di un edificabile. Il problema nasce quando lo si paga come se fosse edificabile.
I dati che cerchi, tutti in un posto ?
Sull'immobile che ti interessa, la Verifica Unica raccoglie i dati che di solito stanno in sette posti diversi. Il primo controllo è gratis: arrivi all'appuntamento sapendo, non sperando.
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